Un
Uomo di 64 anni si presentato con dispnea ingravescente e
intolleranza all’esercizio per una cardiomiopatia alla
stadio terminale. Poiché egli rimaneva gravemente sintomatico
nonostante una terapia medica massimale, fu sottoposto a trapianto
cardiaco eterotopico (figura 1). A causa della presenza di
una grave ipertensione polmonare, il cuore nativo (N) del
ricevente fu lasciato in situ e il cuore del donatore (D)
fu impiantato nel torace destro.
Il
cuore nativo mantiene la circolazione destra nonostante l’ipertensione
polmonare, mentre il cuore donato eterotopico funziona come
una protesi biologica di assistenza ventricolare sinistra.
L’elettrocardiogramma dopo trapianto mostra complessi
QRS con assi differenti (pannello A).
Il cuore trapiantato (alloprotesi) può essere visto
chiaramente nel torace destro sia nella radiografia (pannello
B) che nella scansione tomografica computerizzata (pannello
C) del torace.
Un defibrillatore automatico cardiaco impiantabile e farmaci
cardiaci sono somministrati per il cuore nativo del ricevente,
mentre sono somministrati farmaci immunosoppressivi per l’alloprotesi.
Eduardo de Marchesa, Reyan A. Ghany: Two Hearts.
NEJM 2007;356:e6, February 15, n. 7.